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Calze
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top
Le mwbqcalze sono degli mwbgindumenti di mwbwbiancheria intima che si aggiustano strettamente ai piedi ed alle gambe, variamente elasticizzate, e molte volte (in particolare quelle femminili) non hanno come proposito il nascondere gambe e piedi, ma anzi esaltare le loro forme. La lunghezza della calze varia da sotto la mwcacaviglia fino al mwcqginocchio (mwcgcalzini), oltre al quale si parla di calze.cite-ref-1[1]
Contents
• Note
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Etimologia italiana del termine
Il termine "calza" proviene da mwggcalcea una forma del mwgwlatino tardo settentrionale, derivata dal latino mwhacalceus (la scarpetta di cuoio fine che si indossava nelle case oppure nella commedia teatrale) che a sua volta sembra derivare da mwhqcalx, mwhgtallone. La popolarità dell'indossare calze variamente ricamate, disegnate, rilevate o stampate è aumentata anno dopo anno rispetto alla semplice vista delle gambe scoperte.
Evoluzione del termine in Inghilterra
La parola inglese mwkqsock veniva utilizzata per riferirsi alle parti basse del corpo, e per analogia la parola venne estesa per riferirsi al capo dell'abbigliamento maschile (costituito da un solo pezzo) che copriva la parte inferiore del tronco e gli arti inferiori sin dal 1400; essenzialmente erano tre stretti capi intimi, comprendenti gli mwkgupper-stocks (che erano una specie di mutandoni che coprivano le ginocchia, e che si definivano mwkwknee breeches) e i mwlanether-stocks (che erano delle calze che partivano dal di sotto delle ginocchia, e che per l'appunto conservarono il nome di mwlqstockings).
In inglese i mwlwmwmagambaletti sono noti nella versione femminile come mwmqHalf-stockings, e coprono soltanto il piede e parte del polpaccio, e nella maschile mwmg calze o calzini (o in quella sportiva) sono comunemente denominati mwmwsock. Questa parola è un'evoluzione del mwnalatino mwnqmwngsoccus, una calzatura leggera, senza suola rigida. Era la scarpetta più spesso indossata dagli attori nella mwnwcommedia mwoaromana; e veniva utilizzata per simbolizzare la mwoqcommedia, così come mwogbuskin, lo mwowstivale, simbolizzava la mwpatragedia nel teatro antico.
Nell'uso moderno, le calze di tipo mwpgstocking specificamente si riferisce all'intimo femminile costituito da due pezzi speculari, uno per ogni gamba. Il termine "mwpwautoreggenti" (mwqahold-ups) si riferisce a calze che si sostengono da sole, mentre il termine mwqqstockings è un termine generale che si riferisce al tipo di calze che necessitano di un reggicalze che cinge la vita quasi come una banda o cintura, e che sono molto diverse dai mwqgtights o mwqwpantyhose dell'(mwrainglese d'America).
Le calze lunghe da donna tipicamente vengono sostenute in uno di tre modi possibili.
I sostegni
La prima maniera, è quella di indossare un capo che le sostenga dall'alto tramite alcune bretelle dette mwuggiarrettelle (mwuwjarretelle in Francia, mwvastraps in inglese, mwvqliga in Spagna, mwvgstrapse in Germania) ad esse legate con un gancio che pinza la balza della calza.
Tra le diverse tipologìe di questi capi i più comuni sono il mwwareggicalze (mwwqporte-jarretelles in Francia, mwwggarter belt in USA, mwwwsuspender belt nelle isole britanniche -colloquialmente mwxasussies-, mwxqliguero e mwxgportaligas in Spagna, mwxwstrumpfhalter in Germania), il mwyacorsetto, la mwyqguêpière, lo stringivita, il mwywbustino, la mwzaguaina.
Questo metodo, demandando l'onere della sospensione a un capo che si appoggia sui fianchi o si sostiene avvolgendo il torso, risolve il problema senza usare lacci, elastici, o bande siliconiche.
Dalla fine del XX secolo sono state prodotte in serie anche mutandine dotate di giarrettelle, ma la loro funzione è in gran parte esibizionistica: sono poco comode per evacuare la vescica e l'alvo rettale.
Il secondo mezzo, il più diffuso, per sostenere le calze è l'impiego della tecnologia mwaastay-up che consiste o nel rendere elastica la balza della calza o nell'inserire nella parte interna della balza stessa una banda di mwaqsilicone che aumenta l'aderenza alla cute. Queste calze sono chiamate mwagautoreggenti.
Attualmente il mezzo meno comune di sostenere le calze è la mwbagiarrettiera (un elastico circolare, coperto da un ricamo che viene fatto scivolare su fino al bordo superiore della calza) e che serve per mantenerla su, essenzialmente stringendola contro la gamba. Queste sono le giarrettiere che alcune spose indossano nel giorno del mwbqmatrimonio, e che alcune lanciano teatralmente agli invitati. Hanno molti degli stessi vantaggi e svantaggi delle calze mwbgautoreggenti.
Invenzione del collant
Nel mwdq1959 mwdgAllen Gant dell'azienda mwdwGlen Raven inventò i mweamweqcollant in mwegnylon (in inglese mwewpantyhose)cite-ref-2[2] che, fabbricati con altri materiali, erano noti da molti secoli come per esempio la mwgacalzamaglia utilizzata nel mwgqmedioevo e mwggrinascimento italiano principalmente da uomini. I collant (spesso la parte di ciascuna gamba viene tessuta separatamente da due macchine automatiche) coprono entrambe le gambe, le coperture spesso vengono cucite assieme tramite una specie di tassello igienico (in inglese: mwhagusset), una specie di mutandina oppure una guaina che costituisce la parte superiore e che serve per rendere superfluo l'utilizzo di mwhqreggicalze oppure della mwhggiarrettiera. Il tassello di cotone consente una corretta traspirazione.
Il beneficio primario dei collant è la convenienza di non doverli aggiustare troppo, ma potrebbero esserci problemi di traspirazione che possono rendere sconsigliato l'uso quotidiano del collant. Questo problema può essere parzialmente mitigato dal collocare un tassello in mwiacotone. Nel mwiqRegno Unito, lo stesso capo di abbigliamento va sotto il nome di "mwigtights" oppure occasionalmente mwiwpantyhose (con una pronuncia lievemente differente).
La maggior parte delle donne trova i collant molto più comodi delle calze tradizionali. Ciò ha portato ad un rapido declino delle calze, in particolare negli anni mwjq1960, quando le donne iniziarono ad indossare la mwjgminigonna. In effetti oggigiorno le calze vengono indossate puramente per la loro valenza estetica. L'invenzione delle autoreggenti tuttavia ha spinto alcune donne a ritrovare il piacere di indossare nuovamente le calze. Sembra che il numero di donne che usa le calze autoreggenti invece dei collant stia aumentando leggermente ogni anno.
Produzione
Sebbene la produzione di macchinari per i mwlgcalzifici sia tuttora appannaggio dell'Italia, ora il settore soffre pesantemente a causa della scomparsa di calzifici dal mondo occidentale produttivo (persino la Corea, che era il secondo polo in grado di produrre macchine da calze di buona qualità, ma a prezzi più bassi, ha dovuto trasferirli in Cina).
L'industria si avvale di macchine circolari, con aghi a linguetta e uncino, simili a quelli utilizzati in tutto il comparto della maglieria. Tali macchinari somigliano a quelli circolari di grandi diametri, utilizzati nella maglieria ma hanno dimensioni ridotte e un numero di aghi che oscilla tra i 50 e i 450. Si tratta di macchine molto sofisticate e oggi completamente automatizzate e gestite dal software di uno o più computer. Oltre che per le dimensioni, si differenziano dalle macchine di mwmamaglieria, anche per la necessità di produrre il mwmqtallone e la mwmgpunta delle calze: in queste due fasi della lavorazione il cilindro deve ruotare alternativamente in un senso e nell'altro, fino al termine della punta e del tallone, cosa che non avviene nelle macchine da maglieria, che ruotano sempre e solo in una direzione.
Le caratteristiche principali, sono il mwnanumero degli aghi e il mwnqdiametro del cilindro di lavoro. Questi due elementi determinano la finezza della macchina. La "finezza" (o mwnggauge in inglese) è il numero di aghi presente in un mwnwpollice della circonferenza, calcolata, misurando il diametro sul fondo di due canalette contrapposte, nelle quali si muovono gli organi tessili e non sull'esterno del cilindro. Altro elemento importante è lo "spessore" degli aghi che viene indicato in mwoamillimetri: 0,5mwoq mm per la finezza 18; 0,7mwog mm per la finezza 14, 0,4mwow mm per la finezza 26.
Zona di produzione
mwraCastel Goffredo, in mwrqprovincia di Mantova è conosciuta in tutto il mondo come "Città della calza", il più importante mwrgdistretto per la produzione di calzetteria femminile.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]
Macchinari
• "Mono cilindro": dispongono di un unico cilindro e possono produrre solamente maglia ad un verso (mwugmaglia diritta)
• "Doppio cilindro": dispongono di due cilindri sovrapposti l'uno sull'altro e gli aghi possono lavorare indifferentemente nel cilindro inferiore o in quello superiore, con la conseguente possibilità di produrre "maglia diritta" quando gli aghi lavorano nel cilindro inferiore e "maglia rovescia" se lavorano nel cilindro superiore.
In queste macchine, gli aghi hanno due "teste ad uncino" e "linguetta".
Solitamente le macchine con 400 aghi vengono utilizzate per produrre calze velate per donna e utilizzano prevalentemente mwvwfibre sintetiche. Nel settore delle calze da uomo, il numero degli aghi oscilla tipicamente tra i 168 e i 280 su diametri 3-3/4 pollici, ma esistono altre finezze in cui il numero degli aghi scende anche intorno ai 50 e i diametri dei cilindri salgono anche fino a 5 pollici.
Terminologia delle calze
• "mwyaAutoreggenti" - Sono calze che si sostengono da sole aderendo alla gamba grazie a bande elasticizzate e ad una banda interna in mwyqlattice o mwygsilicone (spesso hanno una banda decorativa molto ampia in ricamo, denominata 'mwywbalza').
• "mwzqCalze a rete" - Calze in tessuto a fili spessi con una trama dei fili aperta, che ricorderebbe una rete da pesca, spesso indossate in primavera-estate.
• "Calze a retina" - Calze in tessuto a fili spessi con una trama dei fili un po' meno aperta delle precedenti, ma che espongono la cute.
• "mw0aCalze con la riga" - (In inglese: mw0qseamed) sono calze prodotte alla vecchia maniera con una giunzione-cucitura che corre lungo la parte posteriore della gamba, inventate da mw0gPio Chiaruttini. Nel passato venivano manifatturate tagliando il tessuto e successivamente cucendolo assieme per dargli la forma desiderata. Oggigiorno le calze vengono tessute automaticamente in continuo, non hanno cuciture ed una cucitura "mw0wseam" posticcia viene aggiunta nella parte posteriore per ottenere aspetto mw1avintage. Recentemente sono comparse sul mercato anche delle mw1qautoreggenti con la riga, ma sono ancora poche le marche che dispongono di tali modelli (ad es. Levante, Omsa, Philippe Matignon, Gatta, DèPio)
• mw1wCuban-Heel - Una calza con l'area punto che sopporta il mw2atallone rinforzata con tessuto ripiegato e ricucito su sé stesso.
• mw2gDemi-Toe - (Mezzo dito) Sono calze che hanno la parte per un dito rinforzata con metà della copertura sotto e sopra. Questo rinforzo copre soltanto la punta delle dita invece dell'intero dito. Questi modelli esistono sia con che senza un'area del tallone rinforzata.
• "mw3aDenari" - Unità di misura usata per descrivere lo "spessore" (o la trasparenza) della calza: più basso è il numero di denari e più trasparente è l'indumento. Il numero di denari corrisponde al peso in grammi di 9000 metri di filo usato per la fabbricazione delle calze (ad esempio 9000 metri di filo usato per tessere una calza 20 denari pesano 20 grammi). Le calze tessute con un alto numero di denari tendono ad essere meno trasparenti ma hanno una maggiore durata.
• mw3gFencenet - Simili alle calze a rete, ma con la maglia molto più larga. Sono indossate sopra un altro paio di calze; ad esempio opache, per contrastare.
• mw4aFull-Fashioned - Il tessuto viene prodotto come un foglio, piatto e liscio. Viene poi tagliato e le due parti vengono assemblate con una cucitura sul retro. Erano molto in voga fino agli anni mw4q'60.
• "mw4wGambaletti" - Sono calze che terminano sotto il ginocchio ed il piede, coprendo il polpaccio.
• "Opache" - Calze costituite da una trama spessa e scura che dà loro un'apparenza opaca (solitamente 40 denari o maggiore).
• "RHT" - Abbreviazione dell'inglese mw5greinforced heel and toe (aree del tallone e dell'alluce sono rinforzate).
• mw6aSandalfoot - Senza rinforzo al tallone o alle dita che, teoricamente, sono esteticamente migliori quando indossate sotto i sandali.
• mw6gSeamless - Calze senza cuciture, fabbricate in un solo passaggio su macchine circolari (operazione continua su un solo lungo filo) e che dunque non richiedono la cucitura "mw6wseaming" nella parte posteriore.
• mw7qKnee-Highs - Calze che terminano all'altezza del ginocchio, o appena sopra di esso.
• mw7wWelt - Calze cucite a macchina, rinforzate soprattutto sulla punta. Per dare forza e sostenere.
• "Calze velate" - (In inglese mw8qsheer) - Calze che in generale hanno una fibra sottile che va dai 15 ai 20 denari.
• "Calze velatissime" - una fibra finissima di pochi denari che offre il massimo nella trasparenza. Solitamente la fibra è sotto i 15 denari.
• "mw9aCalze in seta" - Calze realizzate interamente in mw9qseta.
• "mw9wParigine" - Calze che arrivano a ricoprire non oltre il mw-aginocchio. Venivano utilizzate negli anni novanta da tutti quelli che avevano adottato lo stile mw-qmw-ggrunge. Recentemente sono tornate di moda e sono diversi i brand che le hanno riproposte nelle loro collezioni arricchendole con tessuti, fantasie e decori come nastri, cristalli e borchiecite-ref-calze-parigine-5-0[5].
• "mwaqiFantasmini" - Calzini cortissimi, che arrivano solo fino al tallone e che, una volta indossate le scarpe, risultano invisibili, ci sono ma non si vedono. Nati in cotone per “scomparire” nelle scarpe da ginnastica, oggi vengono prodotti in svariati tessuti, differenziati per i diversi tipi di scarpe e sono utilizzati tanto dalle donne quanto dagli uomini. Sono particolarmente adatti per essere indossati con i pantaloncini corti.
• "mwaqqA Compressione Graduata" - denominate anche calze contenitive o calze elastiche, vengono utilizzate per prevenire e attenuare disturbi agli arti inferiori in caso di vene varicose.
Per quanto riguarda le varie possibili lunghezze di questo accessorio, viene utilizzato il termine "mwaqylunghezza opera" per indicarle.
Film in cui le calze hanno un ruolo "clou" in una scena
• mwaqo(EN) mwaqsRolled Stockings, mwaqwfilm muto mwaq0statunitense del mwaq41927, di mwaq8Richard Rosson, con mwaraLouise Brooks.
• mwari(EN) mwarmmwarqIt Happened One Night, in Italia mwarumwaryAccadde una notte; film americano del 1934, regia di mwarcFrank Capra, con mwargClark Gable e mwarkClaudette Colbert, che in una celebre sequenza insegna come eseguire un autostop "efficace".
• mwars(DE) mwarwmwar0L'angelo azzurro, film del mwar41930, regia di mwar8Josef von Sternberg, con mwasaEmil Jannings e mwaseMarlene Dietrich (nel ruolo della cantante Lola Lola).
• mwasmmwasqRiso amaro, film del mwasu1949, regia di mwasyGiuseppe De Santis, con mwascVittorio Gassman e mwasgSilvana Mangano (nel ruolo della mwaskmondina dalle lunghe calze nere).
• mwassmwaswSilk Stockings, film statunitense del mwas01957, diretto da mwas4Rouben Mamoulian, con mwas8Cyd Charisse (Ninotchka Yoschenko), mwataJanis Paige e mwateFred Astaire.
• mwatmmwatqIeri, oggi, domani, film del mwatu1963 regia di mwatyVittorio De Sica, con mwatcSophia Loren e mwatgMarcello Mastroianni.
• mwatomwatsIrma la dolce, con la protagonista che ha la caratteristica di indossare sempre le calze verdi.
• mwat0mwat4Il laureato, film del mwat81967, regia di mwauaMike Nichols, con mwaueDustin Hoffman e mwauiAnne Bancroft.
• mwauqmwauuBella di giorno ("mwauyBelle de Jour"), film del mwauc1967, regia di mwaugLuis Buñuel con mwaukCatherine Deneuve, mwauoJean Sorel e mwausMichel Piccoli
• mwavmmwavqIl vizio ha le calze nere, film thriller/giallo del mwavu1975.
• mwavcmwavgMaria's Lovers, film del mwavk1984, regia di mwavoAndrei Konchalovsky, con mwavsNastassja Kinski.
• mwav0mwav4Malèna, film del mwav82000 ma ambientato negli anni della mwawaSeconda guerra mondiale, regia di mwaweGiuseppe Tornatore, con mwawiMonica Bellucci che indossa calze da reggicalze con la riga.
Note
cite-note-11. ↑ citereftreccani-calzino-28sinonimi-e-contrari-29mwawkmwawocalzino, in mwawsTreccani.it – Sinonimi e contrari, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-22. ↑ mwaw8mwaxamwaxe50 anni di Collant La calza rivoluzionaria che inventò le gambe - la Repubblica.it, su mwaxiArchivio - la Repubblica.it. mwaxmURL consultato l'8 ottobre 2021.
cite-note-33. ↑ mwaxcmwaxgmwaxkCastel Goffredo la capitale delle calze, su mwaxocalze.com. mwaxsURL consultato il 28 maggio 2011 mwaxw(archiviato dall'mwax0url originale il 9 ottobre 2011).
cite-note-44. ↑ mwayemwayimwaymTurismo in Italia. Mantova e dintorni, su mwayqilcomuneinforma.it, Il comune informa.it. mwayuURL consultato il 23 agosto 2011 mwayy(archiviato dall'mwaycurl originale il 17 agosto 2011).
cite-note-calze-parigine-55. ↑ mwaysmwaywmway0Calze parigine: come indossarle senza sbagliare, su mway4Youglamour, 1º gennaio 2014. mway8URL consultato l'8 ottobre 2021.
Bibliografia
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• Conversi Giorgio; Piras Susanna; "mwazuIntimo" (1997). Ed. Idealibri.
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• mwazsEncyclopædia Britannica, 11ª ed. 1911
• "mwaz0… ma le calze", libro del 1986, di Paolo Lombardi e Mariarosa Schaffino, Ed. Idealibri.
• mwaz8(EN) Neret, Gilles; "mwaaa1000 dessous. A History of Lingerie" (paperback 1998). Ed. Taschen ISBN 978-3822823392
• mwaam(EN) Hanson, Dian; "mwaaqThe Big Book of Legs" (2009), Ed. Taschen. ISBN 3836501880
• Saint Laurent, Cecil; "mwaacIntimo. Storia immagini, seduzioni della biancheria intima" (1986). Ed. Idealibri.
• Vecchi Augusto; "mwaakStoria della biancheria che seduce" (1999). Ed. Di Fraia.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citerefsapere-itcalza, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) stocking, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaby(EN) mwabcCome si dice "calze" in altre lingue, da mwabgMasterseek
• mwabo(EN) History of Nylon Stockings, su orgsites.com. URL consultato l'11 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2012).